google home

Google Home: innovazione o incubo per la privacy?

Google Home nasce per aiutarvi a compiere le più semplici azioni quotidiane. A quale prezzo?

Google ha da poco lanciato la sua linea “Made by Google”.  Tra i dispositivi che vi figurano abbiamo Google Home, uno speaker dotato di connettività, in grado di ascoltare gli ordini impartiti dagli utenti, riprodurre musica e interagire con l’utente. Il dispositivo, una sorta di Google Now “palestrato”, è in grado di portare all’interno della propria casa tutte le funzioni della versione mobile, senza dover costantemente accendere lo smartphone ma con il semplice utilizzo della propria voce.

Design

colori google home

Il design è molto accattivante; si presenta infatti come un vaso, disponibile in diverse colorazioni, dalle dimensioni molto contenute, 14,28 cm di altezza e 9,64 cm di diametro, con un peso di soli 477 grammi.

La griglia inferiore contiene i 4 speaker  mentre  la parte superiore è touch screen, con  pochi e immediati comandi sulla superficie.

Funzionalità

Grazie al “machine learning” e all’intelligenza artificiale sviluppata da Big G negli ultimi anni, il dispositivo diventerà  sempre più preciso ed efficiente man mano che raccoglierà e processerà informazioni. Tutto quello che Home ascolterà, infatti, sarà trasformato in comodi servizi.

Tra le sue funzioni troviamo:

  • Sveglia;
  • Timer, per avere una perfetta cottura dei vostri piatti;
  • Traduzioni;
  • Calcolatrice;
  • Riproduzione musicale, con accesso a Youtube e Spotify;
  • Chiacchiere, tra cui divertenti battute e temi di attualità;
  • Controllo delle luci, purché supportate;
  • Notizie sportive e non;
  • Meteo e tanto altro ancora.

 

Tutto questo a poche decine di dollari. Infatti il prezzo di vendita è di 129$, con la possibilità di prenderne 3 per soli 299$.

Fantastico direte!

Google Home e la privacy

Ma qui iniziano i dolori. Infatti Google Home deve essere autorizzato per avere accesso alle sue piene funzionalità ad ascoltare costantemente le vostre conversazioni. Questo non significa che ci sia un impiegato Google addetto alla vostra sorveglianza  ma necessariamente viene messo in discussione il nostro diritto alla privacy per avere funzionalità che forse non sono così essenziali.

Siamo disposti a spendere un prezzo così alto per sapere quanto faccia 9×9?

In un periodo dove gli account vengono facilmente hackerati e informazioni personali date in pasto alla rete, sembrerebbe che il nuovo arrivato in casa Google non sia del tutto sicuro per eventuali attacchi informatici, anzi. Nella peggiore delle ipotesi, se qualcuno fosse interessato a spiare le vostre conversazioni, potrebbe, con le giuste competenze informatiche, entrare in casa vostra e nelle vostre vite.

Date queste premesse, l’articolo non vuole essere un attacco a Google e alla sua gestione dei dati sensibili. Google Home è un prodotto rivoluzionario, assimilabile a Amazon ECHO ma con le infinite funzionalità della casa di Mountain View: un primo passo per avere una casa intelligente alla portata di tutti.

Semplicemente vuole essere un avvertimento per tutti coloro che fossero interessati ad acquistare il prodotto, una volta arrivato in Italia, anche se al momento non ci sono notizie a riguardo.

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